“Presenterò domani una interrogazione a risposta immediata in relazione alla incresciosa situazione della Calpark, il Parco scientifico e tecnologico della Calabria che rischia una incomprensibile chiusura”. È quanto dichiara il consigliere regionale Mimmo Bevacqua, che così prosegue: “Non è possibile buttare al vento 25 anni di ricerca e innovazione che si sono dimostrate capaci di contribuire concretamente alla crescita di esperienze imprenditoriali e start-up industriali fortemente avanzate: le conoscenze acquisite e le professionalità maturate costituiscono un patrimonio unico che la Calabria non può davvero permettersi di perdere. Per questo, unitamente alla interrogazione, chiederò un apposito incontro all’assessore Fragomeni per capire come l’esecutivo regionale si stia muovendo e intenda muoversi in merito al destino di soggetti particolarmente esperti nella progettazione e nella rendicontazione dei fondi europei e la cui attività ha consentito di intercettare nel tempo risorse per svariati milioni di euro. Regione, FinCalabra, Università della Calabria, Università della Magna Grecia, Università di Reggio Calabria hanno il dovere di individuare un percorso non solo di salvezza ma di rilancio rispetto a uno strumento storico e irrinunciabile dell’innovazione tecnologica per la nostra terra”. “Gli enti istituzionali di riferimento non possono sfilarsi –conclude Bevacqua – la questione è di primaria importanza e intendo seguirla in prima persona”.