Fratelli d’Italia cresce, nei sondaggi, nella fiducia della gente. E’ il solo partito, insieme alla Lega, a crescere costantemente, segno della condivisione della alternativa europea del gruppo dei conservatori riformisti.

Fratelli d’Italia, grazie all’appello di apertura di Giorgia Meloni a diverse esperienze e sensibilità, raccoglie sempre nuove adesioni sui territori. Questa crescita è messa a disposizione dell’intero centrodestra, che è l’alveo naturale dell’azione politica di Fratelli d’Italia, con l’obiettivo di contribuire a riportare la coalizione alla guida del Paese rimandando in minoranza il disastroso caravanserraglio del Movimento Cinque Stelle. Non fanno bene a questo progetto comune i nervosismi o le liti personali a cui non siamo interessati.

Più che parlare tra di noi vorremmo continuare a parlare con la gente, spiegando le ragioni che hanno condannato la Calabria alla marginalità sul piano politico nazionale, e prendendo atto che nella agenda degli ultimi Governi la Calabria non l’abbiamo trovata, e soprattutto le direttive europee volute dai tecnocrati e le misure imposte, inutili come Garanzia Giovani, sono il frutto di un indirizzo politico sbagliato del PPE alleato con il PSE. È questo che vuole cambiare con il voto delle Europee Fratelli d’Italia, che insieme ad altre esperienze politiche ha aderito al gruppo dei Conservatori Riformisti che vogliono costruire nel Parlamento europeo una nuova alleanza.

Oggi tutti quelli che non si sentono rappresentati dal PD e che non sono convinti dal governo giallo verde del cosiddetto cambiamento lavorano per costruire una legittima alternativa politica. Vale per i dirigenti e soprattutto per gli elettori che scelgono liberamente e in ragione dei temi a loro sottoposti.

Come ha ben ribadito Giorgia Meloni nel comizio di Reggio Calabria, accolta da grande partecipazione ed entusiasmo, per vincere le regionali bisogna mettere da parte gli egoismi dei singoli partiti e lavorare con lo stesso schema che ci ha fatto vincere nelle altre regioni in cui si è recentemente votato. Non bisogna quindi cedere al nervosismo, né tantomeno si può immaginare che attaccando Giorgia Meloni o Wanda Ferro si possano recuperare consensi. Da parte nostra continueremo a lavorare per le politiche che servono alla Calabria, convinti che tra i leader nazionali sia proprio Giorgia Meloni quella più sensibile e con maggiore capacità di ascolto per ridurre il divario Nord-Sud che negli ultimi anni è aumentato.