“Esprimo il mio plauso al Presidente Oliverio per la sua decisione di rivolgersi ai presidenti di tutte le Regioni del Mezzogiorno al fine di incontrarsi e raggiungere una posizione unitaria sulla questione della cosiddetta autonomia differenziata: speriamo non sia troppo tardi. Le Intese fra Governo, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna sono in dirittura d’arrivo, mentre la legislatura regionale calabrese è prossima alla sua naturale conclusione: ci auguriamo che, nonostante la vicinanza dell’appuntamento elettorale, la lettera trovi la giusta attenzione da parte degli altri governatori del Sud”. È quanto dichiara il consigliere regionale Mimmo Bevacqua, che così prosegue: “Forse, l’appello sarebbe risultato più incisivo un anno fa, quando voci isolate (fra le quali, nel mio piccolo, anche quella del sottoscritto) hanno iniziato a denunciare la gravità della sottovalutazione politica di un procedimento che, a tappe forzate, vuole condurre in porto la disarticolazione del quadro costituzionale unitario. Oggi resta ben poco da discutere, perché c’è da richiedere al Governo nazionale una cosa soltanto: lo stop immediato alla mascherata secessione in corso e l’apertura di una riflessione complessiva e organica sul regionalismo. Questa è l’unica proposta unitaria possibile e doverosa da parte delle Regioni del Sud. A me pare, invece, che ognuna vada per conto proprio, lasciandosi trascinare nella rincorsa a ottenere le briciole. E allora, cominci la Calabria a dire chiaro e tondo che, prima di ogni ipotesi di riforma, bisogna applicare le norme già esistenti: preliminare definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) per tutti gli italiani; preliminare perequazione di sanità, istruzione, infrastrutture e mobilità; rifiuto del criterio del maggior gettito territoriale per la definizione dei fabbisogni standard. Nulla di meno può essere accettato. Al netto dei paroloni, quella autonomista è una gretta questione di soldi: a chi la sta portando avanti, Lega in testa, altro non importa”.​