Al nordismo leghista c’eravamo abituati, così come alla sua idea scissionista incrementativa del divario nord-sud. Ciò che ci ha meravigliato è l’amore sopravvenuto per il Mezzogiorno della nuova Lega di Salvini, strumentale ad assicurare, senza opposizione alcuna, una crescita smoderata del nuovo triangolo industriale che vede il Veneto e la Lombardia dominare mercato e politica economica a discapito di Bologna la Dotta, oramai messa da parte. Quindi nessuna meraviglia per le venute governative in Calabria che, dietro la motivazione di curare l’emergenza sanitaria, sono tutte intese a drenare esclusivamente consenso alle prossime europee da utilizzare a sostegno dell’attuale Governo. Un Esecutivo, quello attuale, che non merita nulla, perché interamente proiettato all’acquisizione del consenso politico a prescindere, con un Movimento 5 Stelle all’inseguimento dei metodi che hanno fatto la fortuna del leader leghista, fatta salva qualche alzata di testa giusto per dare prova della propria esistenza. Dopo un anno di governo giallo-verde, nel sud del Paese nulla è cambiato, anzi, per certi versi, la situazione è peggiorata e le regioni più in ritardo sono ad un passo dal baratro. Basti pensare a ciò che sta accadendo per la sanità in Calabria dove il danno del commissariamento di ieri si è arricchito della beffa e dell’offesa razzista di oggi. Della beffa perché cominciamo ad essere destinatari di provvedimenti emergenziali che non risolvono nulla (decreto-Grillo), tutt’altro, e di esibizioni fini a se stesse. In relazione a queste ultime, di pessimo gusto le fiction del buon Thomas Schael che, con i suoi blitz scenografici negli ospedali, con tanta televisione al seguito, dimentica di essere stato uno dei maggiori responsabili pro quota del dramma erogativo dei Lea ed economico per cui è commissariata la nostra sanità. Lo stesso infatti ha ampiamente contribuito al nostro dissesto producendo nel periodo 2005/2008 oltre 200 milioni di perdite nella piccola Asl di Crotone. Un bell’esempio del rinnovamento a targa cinquestelle. A proposito di novità, tremenda e irragionevole l’offesa razzista del generale Cotticelli che ha asserito “che la Calabria sarà salvata da esperti non calabresi che verranno tutti pertanto da fuori”. Tremenda perché offende le intelligenze di cui la Calabria è ricca. Irragionevole perché non tiene affatto conto che i commissari ad acta della sanità nominati dai vari governi, quelli che hanno portato finito il nostro sistema sanitario sono venuti tutti, ripeto, tutti, da fuori regione.